Come fare email marketing per chi non ha esperienza: le basi

Se ti stai chiedendo come fare email marketing per chi non ha esperienza, beh, sei proprio nel posto giusto. Magari ne hai sentito parlare come di una cosa figherrima per far crescere il tuo business, ma non hai la più pallida idea di come si faccia. Tranquillo, ci passo anch’io: in questa guida ti spiego tutto quello che devi sapere per iniziare sul serio, anche se parti letteralmente da zero.

L’email marketing non è roba da grandi aziende con montagne di soldi e team di esperti. Anzi, è proprio uno degli strumenti più accessibili che ci sono nel marketing online. Con qualche euro al mese (o persino gratis quando inizi) puoi cominciare a costruire rapporti veri con i tuoi clienti e con chi potrebbe diventarlo, parlando direttamente con loro nella loro casella email.

Con questa guida concreta capirai davvero cos’è l’email marketing, come funziona nel pratico, quali tool ti servono per partire e tutte le tattiche fondamentali per lanciare le tue prime campagne che funzionano. Non devi essere un mago del computer o avere chissà quali competenze: ti accompagnerò in ogni fase di questo percorso, spiegandoti le cose con parole semplici e un sacco di esempi concreti.

Indice

Cos’è l’email marketing e perché dovresti usarlo

Infografica email marketing con statistiche e vantaggi principali

L’email marketing, in parole povere, è quando mandi delle email a un gruppo di persone che ti hanno dato il permesso di contattarle. Praticamente raccogli gli indirizzi di chi è interessato a quello che offri e poi gli scrivi con messaggi pensati apposta per loro.

Ma perché dovresti investire tempo ed energie nell’email marketing? I dati sono chiari: nel 2025 ci sono circa 4,6 miliardi di persone che usano attivamente l’email in tutto il mondo. Vuol dire che quasi chiunque tu voglia raggiungere ha una casella email e la controlla spesso. E a differenza dei social, dove i tuoi post li vede solo una minima parte di chi ti segue (grazie agli algoritmi), con l’email finisci direttamente nella posta di chi vuoi raggiungere.

Il bello vero dell’email marketing? Il ritorno che ti dà. Ci sono studi che dicono che in media guadagni 36 dollari per ogni dollaro che investi, il che lo rende uno degli strumenti di marketing più profittevoli che ci siano. E poi c’è un altro aspetto fondamentale: la tua lista di contatti è tua. Non dipendi da Facebook, Instagram o altre piattaforme che domani mattina possono cambiare tutto e metterti nei guai.

L’email ti permette di costruire relazioni durature con il tuo pubblico. Puoi educare, intrattenere, informare e vendere in modo naturale, senza essere invadente. È uno spazio intimo dove le persone sono più ricettive ai messaggi, soprattutto se hai lavorato bene per guadagnarti la loro fiducia.

Come funziona l’email marketing nella pratica

Infografica email marketing processo in 3 fasi - raccolta contatti con lead generation, invio email con newsletter e promozioni, analisi dati con metriche e ottimizzazione

Capire come fare email marketing per chi non ha esperienza vuol dire innanzitutto afferrare il meccanismo base. Il processo è più semplice di quanto immagini: raccogli le email di persone a cui interessa quello che fai, crei dei contenuti utili da mandargli e poi tieni d’occhio i risultati per migliorare mano a mano.

La prima fase è quella della raccolta contatti, chiamata anche “lead generation”. Devi dare alle persone un buon motivo per darti la loro email: magari uno sconto, qualcosa di gratuito da scaricare, l’accesso a informazioni che non trovi altrove o anche solo la promessa di ricevere notizie interessanti. È qui che costruisci la tua “mailing list“, che è praticamente il tesoro della tua attività online.

Dopo che hai messo insieme la tua lista, puoi iniziare a spedire email. Ne esistono di diversi tipi: newsletter piene di contenuti interessanti, promozioni e sconti, email di benvenuto per chi si è appena iscritto, sequenze che si attivano da sole quando una persona fa qualcosa di specifico. La cosa importante è che ogni messaggio sia utile per chi lo riceve, altrimenti rischi che la gente si cancelli o, ancora peggio, ti metta nello spam.

Il terzo pezzo fondamentale è controllare come vanno le cose. Tutte le piattaforme ti fanno vedere i numeri: quante persone hanno aperto la mail, quante hanno cliccato dove volevi, quante si sono cancellate. E credimi, questi dati sono fondamentali perché ti fanno capire al volo cosa sta andando bene e cosa fa schifo, così puoi sistemare le cose man mano che vai avanti.

Le piattaforme di email marketing: quale scegliere

Confronto tra piattaforme di email marketing Brevo, Mailchimp, MailerLite e ActiveCampaign con le loro caratteristiche principali

Quando ti chiedi come fare email marketing per chi non ha esperienza, la scelta della piattaforma giusta è cruciale. Fortunatamente esistono decine di strumenti, molti dei quali offrono piani gratuiti perfetti per iniziare. Tra i più popolari in Italia troviamo Brevo (ex Sendinblue), Mailchimp, MailerLite e Active Campaign.

  • Brevo piace un sacco a chi inizia perché ha un piano gratuito davvero generoso: puoi mandare fino a 300 email al giorno senza limiti di contatti. L’interfaccia è facile da usare ed è tutta in italiano, il che aiuta parecchio se con l’inglese non vai molto d’accordo. Include anche funzionalità di automazione e la possibilità di creare landing page.
  • Mailchimp è probabilmente il servizio più popolare là fuori. Con la versione gratis puoi tenere fino a 500 contatti e inviare 1.000 email al mese. L’editor trascinamento è facilissimo da usare e ci sono centinaia di modelli già fatti. L’unica pecca è che certe funzioni più avanzate le trovi solo nei piani a pagamento e l’interfaccia è quasi tutta in inglese.
  • MailerLite è un’ottima via di mezzo: piano gratuito fino a 1.000 contatti, interfaccia pulita e moderna, e funzionalità di automazione incluse anche nella versione free. È perfetto se vuoi qualcosa di semplice ma potente.
  • Active Campaign, invece, è più orientato alle automazioni complesse ed è ideale quando hai già un po’ di esperienza e vuoi fare un salto di qualità.

La scelta dipende da quello che ti serve davvero! Quanti contatti hai, quanti soldi puoi spendere, quanto te la cavi con la tecnologia e quali funzioni ti servono. Il mio consiglio? Parti con un piano gratuito, prova come va e poi eventualmente passa a uno a pagamento quando ti servono più cose.

Come costruire la tua prima lista contatti

Come fare email marketing per chi non ha esperienza - guida alla costruzione della prima lista contatti con lead magnet, form di iscrizione e opt-in conforme GDPR

La lista contatti è il cuore pulsante dell’email marketing. Senza contatti a cui scrivere, non puoi fare nulla. Ma come si costruisce una lista da zero? La regola d’oro è questa: mai comprare liste di email. Oltre al fatto che è illegale in tantissimi Paesi (Italia compresa con il GDPR), è anche completamente inutile perché quella gente non sa chi sei e non ha mai chiesto di ricevere le tue email.

Il modo giusto per costruire una lista è con l’opt-in, cioè il consenso vero e proprio. Devi creare dei “lead magnet“, praticamente degli incentivi che convincano le persone a darti la loro email di loro spontanea volontà. Può essere un ebook gratis, un video corso, uno sconto del 10% sul primo ordine, l’accesso a roba esclusiva, un modello pronto all’uso o qualsiasi altra cosa che abbia valore per chi vuoi raggiungere.

Per raccogliere le email hai bisogno di moduli di iscrizione, chiamati anche “form”. Questi form li puoi mettere sul tuo sito, nella barra laterale, alla fine degli articoli, in una pagina apposita (landing page) o anche in un popup. Tutte le piattaforme di email marketing hanno degli strumenti per creare questi moduli facilmente e metterli sul tuo sito, anche se di codice non capisci nulla.

Un consiglio importante: mantieni il form semplice. “All’inizio chiedi solo l’indirizzo email e al massimo il nome. Più campi metti, meno persone completeranno l’iscrizione“. Potrai raccogliere altre info più avanti, quando avrai costruito un rapporto di fiducia. E ricordati sempre di mettere un consenso chiaro per il trattamento dei dati personali, come vuole la legge sulla privacy.

L’importanza della segmentazione della lista

Come fare email marketing per chi non ha esperienza - importanza della segmentazione lista contatti per demografico, comportamento, interessi e clienti VIP

Appena inizi a raccogliere contatti, potresti avere la tentazione di mandare lo stesso messaggio a tutta la lista. Sbagliato! La segmentazione è una delle tecniche più forti dell’email marketing e ti consente di inviare messaggi molto più mirati ed efficaci. Praticamente dividi la tua lista in gruppetti più piccoli in base a cose che hanno in comune.

Puoi segmentare per dati demografici (età, sesso, dove abita la persona), per come si comporta (chi ha aperto le ultime email, chi ha cliccato su certi link, chi ha comprato qualcosa) o per interessi particolari. Per dire, se hai un negozio online di vestiti, potresti fare gruppi diversi per uomini e donne, oppure per chi va matto per lo sportivo rispetto a chi preferisce il casual.

Le email segmentate funzionano da dio rispetto a quelle generiche che butti lì per tutti. Il motivo è banale… quando ti arriva un messaggio che sembra fatto apposta per te, che parla di roba che ti frega davvero e ti dà esattamente quello che volevi, ovvio che lo apri e ci clicchi dentro.

All’inizio, quando hai pochi contatti, magari non hai abbastanza dati per fare segmentazioni complicate. Non preoccuparti. “Inizia con segmentazioni semplici e man mano che raccogli più informazioni sui tuoi contatti potrai creare gruppi sempre più specifici“. Molte piattaforme permettono anche la segmentazione automatica in base alle azioni che gli utenti compiono.

Come scrivere oggetti email che vengono aperti

Come fare email marketing per chi non ha esperienza - guida agli oggetti email efficaci con esempi di cosa funziona e cosa evitare per aumentare il tasso di apertura

L’oggetto dell’email è la prima cosa che i tuoi contatti vedono e determina se apriranno o meno il messaggio. È una sfida non da poco, considerando che la casella di posta media è sommersa da decine di email al giorno. Per distinguerti dalla massa devi essere strategico.

Un buon oggetto è breve, specifico e suscita curiosità o promette un beneficio chiaro. Cerca di stare sotto i 50 caratteri perché molte persone leggono le email su mobile e gli oggetti troppo lunghi vengono troncati. Usa numeri quando possibile (per esempio “5 modi per…”), fai domande dirette o crea un senso di urgenza senza essere eccessivamente promozionale.

Evita parole spam come “gratis“, “offerta incredibile“, “clicca qui subito” o l’uso eccessivo di maiuscole e punti esclamativi. Queste tattiche non solo sembrano poco professionali, ma possono anche far finire le tue email nella cartella spam. Sii invece autentico e parla come parleresti a un amico che vuoi informare di qualcosa di interessante.

Un trucco efficace è personalizzare l’oggetto con il nome del destinatario quando appropriato. Le piattaforme di email marketing permettono di inserire dinamicamente questi dati. Inoltre, testa sempre diverse versioni dell’oggetto attraverso gli A/B test che molte piattaforme offrono: invii due versioni diverse dello stesso oggetto a piccoli campioni della tua lista e poi invii automaticamente la versione vincente a tutti gli altri.

Il contenuto perfetto per le tue email

Anatomia del contenuto email perfetto con apertura forte, bullet points, tono conversazionale e call-to-action chiara

Appena uno apre la tua email, hai pochissimi secondi per prenderlo e convincerlo a leggere. Il contenuto deve essere chiaro, organizzato bene e andare subito al sodo. Ricorda che le persone scansionano velocemente le email, non le leggono parola per parola.

Inizia sempre con un’apertura forte che riprenda la promessa fatta nell’oggetto. Se l’oggetto parlava di “5 consigli per aumentare le vendite”, il corpo dell’email deve iniziare immediatamente con quei consigli, non con lunghe introduzioni o digressioni. “Usa paragrafi brevi, bullet point per elencare i concetti principali e grassetti per evidenziare le parti più importanti“.

Il tono di voce deve essere coerente con il tuo brand ma anche conversazionale. Parla come se stessi chiacchierando con una persona vera, perché in fondo è proprio quello che fai. Usa il “tu” e non dare del “voi”, sii cordiale ma serio quando serve, e non avere paura di far vedere chi sei davvero. Le email che sembrano scritte da robot vengono immediatamente cancellate.

Ogni email dovrebbe avere un obiettivo chiaro e una call-to-action (CTA) principale. Cosa vuoi che faccia il lettore dopo aver letto? Visitare il tuo sito, scaricare una risorsa, fare un acquisto, rispondere all’email? Qualunque sia l’obiettivo, rendilo ovvio con un bottone o un link ben visibile. “Evita di mettere troppe CTA diverse nella stessa email: troppa scelta confonde e riduce le conversioni“.

I diversi tipi di email da inviare

Guida ai 4 tipi di email da inviare - newsletter, promozionali, transazionali e automazioni con frequenza e obiettivi

Quando pensi a come fare email marketing per chi non ha esperienza, ti conviene sapere che ci sono vari tipi di email, ognuna con il suo scopo preciso.

  • La newsletter è quella più famosa: la mandi con regolarità (ogni settimana, ogni due settimane o una volta al mese) e dentro ci metti contenuti utili, novità, articoli del blog o notizie che interessano a chi ti segue.
  • Le email promozionali sono quelle che annunciano offerte, sconti o lancio di nuovi prodotti. Vanno usate con parsimonia perché se bombardi i tuoi contatti solo con promozioni finirai per essere percepito come spam. La regola empirica è 80/20: 80% contenuti di valore e 20% promozioni. Oppure puoi seguire la regola di dare tre volte prima di chiedere una volta.
  • Le email transazionali sono quelle automatiche che vengono inviate dopo un’azione specifica dell’utente: conferma d’ordine, conferma di iscrizione, reset password, conferma di spedizione. Anche se tecnicamente non sono marketing, sono opportunità per rafforzare il brand e fornire un’esperienza cliente eccellente. Molte aziende aggiungono anche prodotti correlati o contenuti utili in queste email.
  • Le email di automazione sono sequenze predefinite che si attivano automaticamente in base a trigger specifici. La più comune è la sequenza di benvenuto che viene inviata ai nuovi iscritti. Altre sequenze popolari includono: carrello abbandonato per l’e-commerce, nurturing per portare gradualmente un contatto freddo verso l’acquisto, re-engagement per riattivare contatti inattivi e post-acquisto per fidelizzare i clienti.

Gli strumenti per formattare email professionali

Editor drag and drop per creare email professionali senza codice con blocchi, template e personalizzazione

Non serve essere un designer grafico o conoscere l’HTML per creare email belle e professionali. Tutte le piattaforme moderne di email marketing hanno degli editor trascina-e-rilascia che ti permettono di creare email bellissime in pochi minuti, anche se di programmazione non ci capisci niente.

Questi editor funzionano come un gioco di costruzioni. Selezioni i blocchi che ti servono (intestazione, testo, immagine, bottone, video, spaziatore) e li trascini nella posizione desiderata. Poi personalizzi i colori, i font, le dimensioni e i contenuti cliccando direttamente sugli elementi. È tutto molto intuitivo e la maggior parte delle piattaforme offre anche anteprime in tempo reale per vedere come apparirà l’email su desktop e mobile.

Oltre agli editor, hai un sacco di template già pronti per qualsiasi situazione: email di benvenuto, newsletter, offerte, auguri per le feste, eventi e tante altre cose. Puoi prendere questi modelli e cambiarli come vuoi tu con i tuoi colori, il tuo logo e quello che vuoi scrivere. Così risparmi tantissimo tempo e hai la certezza che l’email funzioni bene tecnicamente e sia responsive, quindi che si veda perfetta sia da PC che da telefono.

Esistono anche strumenti esterni specializzati nella creazione di email, come Stripo, Unlayer o BEE Free. Questi ti offrono ancora più opzioni di design e funzionalità avanzate. Una volta creata l’email, puoi esportare il codice HTML e caricarlo nella tua piattaforma di invio. Ma all’inizio, gli strumenti integrati nelle piattaforme sono più che sufficienti.

L’importanza del design responsive

Importanza design responsive email, confronto layout desktop vs mobile ottimizzato con best practice

Oggi più del 60% delle email le aprono da cellulare. Questo vuol dire che se la tua email non va bene su smartphone e tablet, stai perdendo gran parte delle persone che vuoi raggiungere. Il design responsive è essenziale! L’email deve adattarsi da sola alle dimensioni dello schermo dove viene vista.

Fortunatamente, se usi i template e gli editor forniti dalle piattaforme moderne, il responsive è già incluso per default. Ma ci sono comunque alcune best practice da seguire. Per esempio, usa una colonna sola invece di layout complicati con tante colonne, perché da cellulare è molto più comodo scorrere in verticale che in orizzontale.

I bottoni devono essere grandi abbastanza da cliccarci facilmente con il dito (almeno 44×44 pixel). I testi non devono essere troppo piccoli. Un carattere di almeno 14px per il testo normale e 22px per i titoli va benissimo. Le immagini devono essere ottimizzate per caricarsi veloci anche se hai una connessione lenta da cellulare.

Testa sempre le tue email su diversi dispositivi prima di inviarle. La maggior parte delle piattaforme offre strumenti di anteprima per vedere come apparirà l’email su iPhone, Android, Outlook, Gmail e altri client email. Meglio ancora, inviati un’email di test e aprila sul tuo telefono per vedere l’esperienza reale. Piccoli dettagli possono fare una grande differenza nell’engagement.

L’email marketing automation: lavorare mentre dormi

Guida email automation con sequenze benvenuto, carrello abbandonato, nurturing e comportamentale che lavorano 24 su 7

L’automazione è il vero superpotere dell’email marketing moderno. Ti permette di preparare delle sequenze di email una volta per tutte e poi queste fanno tutto da sole 24 su 24, 7 giorni su 7, senza che tu debba alzare un dito. È praticamente come avere qualcuno che lavora per te non-stop e si prende cura di tutta la comunicazione con le persone della tua lista.

La sequenza di benvenuto è il primo tipo di automazione che dovresti impostare. Quando qualcuno si iscrive alla tua lista, riceve automaticamente una serie di email (di solito 3-5) distribuite in alcuni giorni o settimane. La prima email ringrazia per l’iscrizione e consegna eventualmente il lead magnet promesso. Le successive presentano la tua storia, i tuoi servizi o prodotti, e forniscono contenuti di valore per costruire fiducia.

Un’altra automazione potente è quella del carrello abbandonato per gli e-commerce. Se qualcuno mette dei prodotti nel carrello ma poi non compra, gli arriva automaticamente un’email di promemoria dopo qualche ora. I dati dicono che queste email convertono tantissimo perché becchi persone che erano già interessate a comprare ma per qualche motivo si sono distratte o hanno lasciato perdere.

Le automazioni basate sul comportamento sono ancora più sofisticate: invii email diverse in base a come gli utenti interagiscono con le tue precedenti email o con il tuo sito. Per esempio, chi clicca su articoli di una specifica categoria riceve contenuti correlati a quella categoria. Questo livello di personalizzazione crea esperienze quasi individuali anche con migliaia di contatti nella lista.

Come misurare i risultati delle tue campagne

Infografica - Dashboard che mostra le principali metriche per misurare i risultati delle campagne email

Se non misuri, non puoi migliorare. L’email marketing è bellissimo perché puoi misurare tutto! Puoi tracciare e analizzare tutto. Le metriche più importanti sono il tasso di apertura, che ti dice quante persone hanno aperto l’email rispetto a quante l’hanno ricevuta. Poi hai il tasso di clic, cioè quante hanno cliccato sui link che hai messo dentro. E infine il tasso di conversione, che ti dice quante hanno completato l’azione che volevi.

Il tasso di apertura medio sta intorno al 20-25%, ma cambia parecchio a seconda del settore e di quanto è buona la tua lista. Se il tuo è molto più basso, probabilmente c’è qualcosa che non va con gli oggetti delle email, l’orario in cui le mandi o la rilevanza di quello che scrivi per chi ti legge. Il tasso di clic medio si aggira sul 2-5%: se è molto inferiore, vuol dire che il contenuto non coinvolge abbastanza o che le CTA non sono chiare.

Altre metriche da tenere sott’occhio sono il tasso di cancellazione. Se va oltre il 2% per ogni invio significa che c’è qualcosa che non va. Poi c’è il bounce rate, praticamente le email che rimbalzano indietro perché l’indirizzo è inesistente o sbagliato. E infine le segnalazioni spam, quando le persone ti mettono nella spazzatura. Questa è una cosa che rovina malissimo la tua reputazione.

Tutte le piattaforme di email marketing forniscono dashboard dettagliate con questi dati. Abituati a controllare regolarmente le statistiche e a fare esperimenti. Prova diversi orari di invio, oggetti, layout, lunghezza dei contenuti. L’email marketing è un processo di miglioramento continuo: anche piccole ottimizzazioni possono portare a grandi aumenti nei risultati nel lungo periodo.

Gli errori comuni da evitare quando inizi

Infografica degli errori comuni nell'email marketing

Quando cerchi di capire come fare email marketing per chi non ha esperienza, è utile sapere quali sono gli errori più comuni che fanno tutti all’inizio, così puoi evitarli. Il primo errore è inviare email troppo raramente o troppo spesso. Troppo raramente e le persone si dimenticano di te; troppo spesso e ti percepiscono come invadente. Trova il tuo ritmo ideale testando, ma in generale una o due email alla settimana è un buon punto di partenza.

Un altro errore classico è non segmentare mai la lista e inviare sempre lo stesso messaggio a tutti. Come abbiamo visto, la segmentazione aumenta drasticamente l’efficacia delle campagne. Non serve segmentare in modo complesso dall’inizio, ma almeno separa i nuovi iscritti dai contatti di lungo periodo, o chi ha già acquistato da chi non l’ha ancora fatto.

Questo è il modo più veloce per far scappare tutti dalla tua lista. Ricordati la regola 80/20: la maggior parte delle email che mandi deve dare valore vero (informazioni utili, contenuti interessanti, cose che insegnano qualcosa) e solo una piccola parte deve essere commerciale. Prima dai, poi chiedi.

Infine, l’errore forse più grave: non rispettare le normative sulla privacy e l’invio di email commerciali. In Italia ed Europa vige il GDPR che richiede consenso esplicito, trasparenza su come verranno usati i dati e la possibilità per gli utenti di disiscriversi facilmente. Ignorare queste regole può portare a sanzioni pesanti. Le piattaforme serie includono automaticamente tutti gli elementi necessari per essere compliant, ma è tua responsabilità usarle correttamente.

La frequenza ideale di invio delle email

Guida frequenza email marketing per settore con tre principi chiave coerenza, dati e qualità

Uno dei dilemmi più comuni per chi inizia è: quante email devo inviare? La risposta è: dipende. Dipende dal tuo settore, dal tipo di contenuti che produci, dalle aspettative che hai creato con i tuoi iscritti e da cosa funziona meglio per la tua audience specifica.

In generale, la maggior parte dei business ha successo con una frequenza settimanale. Una email a settimana ti mantiene presente nella mente dei tuoi contatti senza essere invadente. Alcuni settori, come le news o il content marketing, possono spingersi a 2-3 email settimanali se hanno abbastanza contenuti di qualità da condividere. Altri settori, come servizi professionali o B2B, potrebbero trovare che una email ogni due settimane sia più appropriata.

La chiave è la coerenza. Se prometti una newsletter settimanale, mantieni la promessa. Le persone apprezzano la prevedibilità: sanno quando aspettarsi tue notizie e questo crea un’abitudine. Cambiare frequenza continuamente confonde il tuo pubblico e danneggia i tassi di apertura.

Ascolta sempre i tuoi dati. Se noti che i tassi di apertura e clic calano nelle settimane in cui invii più frequentemente, probabilmente stai esagerando. Se invece ricevi feedback positivi e richieste di più contenuti, puoi sperimentare aumentando leggermente la frequenza. E ricorda: è meglio inviare meno email di alta qualità che bombardare la tua lista con contenuti mediocri.

Come crescere la tua lista in modo organico

Strategie crescita lista email - ottimizzazione sito, contenuti premium, social media e referral

Costruire una lista email di qualità richiede tempo e pazienza, ma ci sono strategie che puoi implementare per accelerare la crescita in modo organico. La prima è “ottimizzare il tuo sito web per la cattura email”. Oltre ai form classici, considera l’uso di popup (senza esagerare), slide-in box, hello bar nella parte superiore del sito e feature box nelle pagine più visitate.

I contenuti gated sono un altro metodo efficace. Offri risorse premium (ebook, guide, checklist, template) in cambio dell’email. Assicurati che il valore percepito sia alto e che il contenuto sia realmente utile, altrimenti le persone si sentiranno ingannate e si disiscriveranno immediatamente dopo averlo scaricato.

Sfrutta i social media per promuovere la tua newsletter. Menziona regolarmente i benefici di iscriversi e condividi anteprime dei contenuti esclusivi che ricevono gli iscritti. Puoi anche usare gli annunci a pagamento su Facebook o Instagram per promuovere il tuo lead magnet a un pubblico mirato, accelerando la crescita della lista.

Infine, non sottovalutare il potere del passaparola. Incoraggia i tuoi iscritti soddisfatti a condividere la newsletter con amici o colleghi che potrebbero trovarla utile. Alcuni inseriscono anche meccanismi di referral con incentivi: “invita 3 amici e ricevi X in regalo”. Ma attenzione a non trasformare la tua lista in un gioco a premi: la qualità dei contatti è sempre più importante della quantità.

Considerazioni finali

Percorso email marketing da principiante a successo

Arrivato qui, hai tutte le basi che ti servono per partire con l’email marketing. Come hai visto, non serve essere un genio del computer o avere montagne di soldi per iniziare. Quello che conta davvero è essere costante, avere voglia di imparare quando sbagli e soprattutto voler dare qualcosa di valore a chi ti ha dato fiducia lasciandoti la sua email.

L’email marketing funziona così bene proprio perché è personale e ti parla direttamente. Quando uno apre la tua email, ti sta dando la sua attenzione, che al giorno d’oggi vale oro. Devi rispettare questa cosa creando roba che merita davvero di essere letta, che risolve problemi veri, che insegna qualcosa o che almeno è bella da leggere. Se ragioni così, piano piano ti costruirai una lista di gente davvero interessata a quello che fai, e i risultati verranno da soli.

Ricorda che ogni esperto è stato una volta un principiante. La perfezione non esiste. Meglio iniziare con una prima email imperfetta che aspettare all’infinito il momento giusto. Scegli una piattaforma, crea il tuo primo lead magnet, imposta i tuoi form di iscrizione e invia la tua prima campagna. Poi analizza i risultati, impara, aggiusta il tiro e ripeti. È così che si diventa bravi nell’email marketing: facendo, sbagliando, migliorando. Buon lavoro!


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Kyle Finazzo

Musicista indipendente e SEO copywriter per caso. Sono il fondatore di Reverse Crucifix KM, sito pubblicato nel Giugno del 2019, cui creo articoli per aiutare gli utenti a risolvere vari problemi del pc, guadagnare da casa, a trovare lavoro all'estero e della SEO in generale. Stato: in carica...